storia del medioevo

<< Si era già quasi all’anno terzo dopo il Mille quando nel mondo intero, ma specialmente nell’Italia e nelle Gallie, si ebbe un rinnovamento delle chiese basilicali: sebbene molte fossero sistemate e non ne avessero bisogno , tuttavia ogni popolo della Cristianità faceva a gara con gli altri per averne una più bella. Pareva che il mondo stesso come, scrollandosi e liberandosi della vecchiaia,si rivestisse tutto di un candido manto di chiese. In quel tempo i fedeli sostituirono con edifici migliori quasi tutte le chiese delle sedi episcopali, tutti i monasteri dedicati ai vari santi ed anche i più piccoli oratori di campagna.>>

( Rodolfo il Glabro, Historiarum Libri, III )

Sebbene per comodità, si è soliti indicare come epoca medievale gli anni compresi tra il 476 ed il 1492, il Medioevo non è un periodo definito da un inizio e da una fine, ma si tratta di un lungo processo di trasformazione. Purtroppo su di esso grava un giudizio secolare che ha consolidato nell’immaginario collettivo l’idea di Medioevo come sinonimo di epoca buia. Infatti la storiografia dei periodi successivi ad esso, dipingendo questo periodo a tinte fosche ha edificato tutta una serie di pregiudizi e di luoghi comuni. Lo stesso termine “Medium Aevum” vuol proprio sottolineare come quest’epoca venisse sentita priva di valore, un’epoca solo di passaggio tra ciò che l’aveva preceduta, la civiltà classica e quella che l’aveva seguita, il Rinascimento. L’800 poi nel tentativo di rivalutare questo periodo andò edificando un’immagine altrettanto falsa dove troviamo cavalieri, tornei e giostre, castelli, fate e pratiche magiche. In realtà si tratta di una convenzione cronologica nella quale sono stati ingabbiati ben 1000 anni di storia che, pur essendo legati da innegabili affinità, sono caratterizzati da nette differenze. Una deformazione che denota una grande ignoranza dei fatti storici e culturali, divulgata da alcuni romanzi e film anche molto celebri nonché dalla manualistica. Eppure, sebbene nell’ultimo cinquantennio gli storici si sono impegnati per cercare di diffondere un’immagine più oggettiva e meno superata, non di rado il linguaggio comune attribuisce l’appellativo di “medievale” a ciò che viene considerato arretrato. Quello che molti non sanno forse è che molte di queste attribuzioni sono estranee al Medioevo essendo creazioni dell’epoca moderna; un esempio è dato dalla caccia alle streghe o dall’Inquisizione che nasce solo alla fine del periodo medievale come tentativo della chiesa di correggere gli eretici. Errata è anche l’immagine sanguinaria attribuita a questo tribunale che agiva piuttosto con penitenze di ordine spirituale e che solo in rari casi condannava alla pena capitale della cui esecuzione se ne occupava poi il tribunale secolare. Inoltre così come il 476, data della deposizione dell’ultimo imperatore d’occidente, dai contemporanei non fu sentita come la fine di un’epoca dal momento che l’Impero romano versava in una profonda crisi almeno da un secolo e mezzo, altrettanto l’anno Mille non fu causa di timori millenaristici. Naturalmente non nego che fino al VII secolo si assista ad una diminuzione della popolazione, le città sfioriscono, aumentano le foreste, l’incolto ed il degrado delle opere pubbliche, ma dal VII secolo in poi si assiste ad una ripresa; ma soprattutto non possiamo etichettare in un unico concetto e per giunta con accezione negativa questi avvenimenti con altri totalmente differenti come la rinascita del Mille, l’espansione del commercio, la fioritura delle città, le grandi figure di mercanti e le opere d’arte. Risulta pertanto difficile parlare in termini generici del Medioevo ed ancor più ridurlo ad un unico concetto senza cadere nell’ errore dei luoghi comuni.

storia del medioevoultima modifica: 2003-07-11T14:29:54+02:00da tempudo
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